Guida dell`antiquariato

Argenti antichi

Argento Britannia

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Fino al regno di Carlo II detto il Monarca allegro (1630-1685, vedi foto a destra) le monete d’argento erano fabbricate e coniate a mano.

All`epoca della Restau­razione c`era la pratica della tosatura (clipping) che consisteva nel ritagliare minuti pezzettini d’argento dal bordo delle monete fino ad ammucchiarne un quantitativo considerevole tale da poter coniare monete in casa.

Ma questa frode era passibile della pena di morte, quindi si preferiva vendere la limatura a qualche argentiere compiacente. Per evitare questa frode, nel 1697, l’autorità mise l’obbligo della zigrinatura sul bordo delle monete e ritirò dalla circolazione tutte quelle tosate.

Nello stesso tempo aumentò il titolo da 925 a 958,4 il più elevato contenuto d’argento: maggiore non era possibile perché il metallo sarebbe stato troppo tenero per poter essere lavorato.

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Il nuovo standard venne indicato con due nuovi punzoni in sostituzione della testa di leopardo e del leone passante: la testa di leone erased di profilo, che in araldica significa strappata dalle spalle (vedi punzone foto a sinistra) e la figura della Britannia. Il nuovo titolo venne chiamato argento Britannia (ecco a destra l`unico punzone ultilizzato per indicare titolo Britannia dal 1696 al 1720, dopo diventato facoltativo).

La maggiore purezza comportava una maggior duttilità e malleabilità permettendo la realizzazione di nuove forme. Ma il nuovo metallo non era più adatto alle leggere decorazioni a sbalzo o a repoussè tipiche della Restaurazione, ma gli oggetti erano spesso fusi in stampi con forme più pesanti, a volte assai semplici, per essere poi cesellati e incisi: gli argenti domestici erano o molto lisci o molto lavorati.

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Questo nuovo stile nella fabbricazione dell’argento era già noto in Francia dove gli argentieri Ugonotti utilizzavano argento di qualità superiore. Ugonotti era un appellativo dato ai protestanti francesi di confessione calvinista dal 1560 (dottrina cristiana a seguito dell'opera di predicazione di Giovanni Calvino, che insieme a Martin Lutero è stato il massimo riformatore religioso del Cristianesimo) presenti in Francia tra il 1500 e il 1600.

Nel 1685 a seguito della revoca dell’Editto di Nantes i protestanti francesi subirono le persecuzioni religiose e numerosi artigiani ugonotti emigrarono in Gran Bretagna dove si fecero apprezzare per la loro abilità.

Il titolo Britannia fu legale e obbligatorio fino al giugno 1720 quando su richiesta popolare venne reintegrato lo standard sterling e i relativi punzoni.

ll cosiddetto titolo Britannia era troppo costoso sia per fabbricanti che per i consumatori e aveva portato al fallimento molti piccoli artigiani validi, destinati così all’oblio. Tuttavia oggi, anche se poco usato, ha ancora valore legale come alternativa allo sterling.

Verso la metà del 600 lo sviluppo dei commercio e l’affermarsi della borghesia con conseguente regresso dell’analfabetismo, dal momento che la lettura e la letteratura non erano più privilegio di pochi, portarono all’uso di punzoni con lettere e non più con simboli. Si iniziò con le prime due lettere del cognome dell’autore per passare poi alle iniziali.

Nel 1720 era già operante un sistema di punzonatura che offriva grande garanzia all’acquirente. Una conferma è data dal fatto che oggi noi possiamo individuare autore, luogo e data di produzione e l`autorità che ha saggiato l`oggetto.

Il sistema inglese era e rimane il più esauriente al mondo.

Benchè il sistema di base sia rimasto inalterato oltre 270 anni, altri marchi sono apparsi e scomparsi. Il 10 dicembre 1784 venne imposta sull’argento una tassa elevatissima di 6 pence l’oncia.

L’introito era percepito dal Commissioner of Stamps che corrisponde all’attuale fisco.

Fu introdotto come tributo temporaneo durò 106 anni e fu abolito nel 1890.

Per documentare la sua riscossione veniva apposto un marchio con il profilo del sovrano.

Il punzone del primo anno era ad intaglio, ma dal 1° gennaio 1785 divenne a cammeo.

Poichè il punzone dell’Assay Master cambiava ogni anno a maggio, gli argenti punzonati nei primi sei mesi del 1785 possono essere datati con un approssimazione di un massimo di 6 mesi, un grado di precisione raramente raggiungibile.

Questi oggetti sono particolarmente ambiti da alcuni collezionisti, anche se questi punzoni supplementari non aggiungono valore al pezzo.

Dal 1784 al 1890 sull’argenteria inglese vi erano cinque marchi: titolo, città, data, autore, profilo del sovrano. Dal 1891 ad oggi sugli argenti sterling o Britannia vengono apposti quattro punzoni: titolo, città, data, autore.Vi sono però tre eccezioni: il Jùbilee per gli argenti controllati nel 1934/5 per i 25 anni di regno di Giorgio V e della regina Mary, quello usato nel 1953 per l’incoronazione di Elisabetta II e il Silver Jubilee usato talvolta per oggetti di peso superiore a 15 grammi (nel 1977) per il 25° anniversario dell’ascesa al trono della regina Elisabetta.

Vedi anche: Argenti in Europa
Informazioni da "Antichità il tempo ritrovato" - Cagliari