Guida dell`antiquariato

Porcellane antiche

Boettger Johann Friedrich

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Boettger Johann Friedrich nacque a Schleiz, in Turingia, il 4 Febbraio 1682 e morì a Dresda il 13 Marzo 1719 a soli 37 anni.
Fu avviato allo studio per diventare un medico come allievo della Farmacia di Berlino, ma presto si lasciò affascinare dai metalli anche perché, essendo stato suo padre un maestro della zecca, sin dall`infanzia aveva visto ed apprezzato le tecniche di lavorazione per fabbricare le monete e quindi iniziò ad essere affascinato dal problema della pietra filosofale, cioè della trasmutazione dei metalli in oro.

Nel laboratorio della Farmacia condusse degli esperimenti con monete di 2 Groschen d`argento, ottenendone una trasmutazione (amalgama?) da farle ritenere effettivamente trasformate in oro.

Ma la sua fama per lui divenne pericolosa perché il Re di Prussia Federico I° con l`idea dell`oro a disposizione, stava per requisirlo alla Zecca dello stato, in condizione di prigioniero.

Perciò, nel 1701 per sfuggire a questa prospettiva si allontanò in incognito da Berlino per entrare a servizio del principe elettore di Sassonia, Augusto il Forte, che lo accolse per affidargli a sua volta lo stesso compito: realizzare un laboratorio per la trasmutazione dei metalli, di fatto rendendolo prigioniero.

In queste condizioni Boettger entrò in contatto con altri filosofi naturali, anch`essi al servizio del principe, tra i quali Ehrenfried Walther von Tschirnhaus (1651-1708), un fisico esperto nella costruzione di forni riscaldati con la radiazione solare concentrata da grandi lenti, e Gottfried Pabst von Ohain (1656-1729) minerologo e metallurgista.

Nel loro lavoro non raggiunsero la trasmutazione dei metalli ma scoprirono le condizioni per realizzare due diversi tipi di materiale ceramico: nel 1708 il grès detto di Delft (un ceramica rosso-bruna già nota in Olanda) e nel 1709 la porcellana bianca di tipo cinese (biscuit).

Questi materiali, il cui commercio di importazione produceva grande profitto, avevano un elevato valore perché erano molto ricercati.

Per produrre la porcellana bianca in quantità tale da soddisfare le esigenze della corte e del mercato il 23 Gennaio 1710 fu avviata la costruzione dello stabilimento della Manifattura di Meissen-Albreschtsburg che Boettger diresse fino 1719, anno della sua morte.
In pochi anni, la tecnica della porcellana, malgrado fosse stata tenuta segreta, si diffuse in Europa per dare vita alle varie manifatture nazionali di cui ancora oggi si conserva il nome: Sèvres (Francia), Wedgewood (Inghilterra), Ginori e Capodimonte (Italia) e molte altre ancora.
Informazioni da "Antichità il tempo ritrovato" - Cagliari