Guida dell`antiquariato

Porcellane antiche

Porcellane Chelsea

E' probabile che il primo centro di una certa rilevanza in Inghilterra sia stato quello di Chelsea dove la produzione di porcellana a pasta morbida si avviò verso il 1743-1745, molto probabilmente grazie alla presenza di artigiani francesi provenienti dalle manifatture di St. Cloud o di Chantilly.
La sua produzione si rivolgeva al mercato aristocratico.

Il suo direttore e fondatore fu l`ugonotto fiammingo Nicholas Sprimont (1716-1771) originario di Liegi, un argentiere che lavorava a Londra e nel 1742 registrò il suo marchio d`argentiere alla Goldsmith`s, assieme ad un`altro ugonotto di nome Charles Gouyn, orafo (protestanti perseguitati dalla Corona di Francia) . Sono rimasti soci sino al pensionamento di Charles Gouyn, nel 1749, cosi` Sprimont rimase l`unico proprietario.

Nel 1750 la manifattura Chelsea siglò in diversi modi le sue opere: all`inizio lo fece con un triangolo inciso, per cui questo periodo fu conosciuto come il periodo del triangolo.

Dal 1750 fino al 1758 la fabbrica era sotto la protezione regia di William Augustus, Duca di Cumberland e secondo figlio di Giorgio II. Dal 1750 al 1753 la fabbrica si focalizzò sulla produzione del Blanc de Chine e dell`Arita, porcellana giapponese decorata oro.

Poi arrivò il periodo dell`ancora rossa sempre in rilievo (1753-1756 ). Qui tutti i marchi sono stati applicati in rosso. Il periodo di Red Anchor è stato fortemente influenzato da Meissen ed è considerato il migliore periodo della porcellana inglese. I manufatti Chelsea Toys sono famosi, particolarmente le bottiglie di profumo e i piccoli personaggi dipinti.

L`ultimo periodo della fabbrica Chelsea è stato il periodo Ancher d`oro. In questo periodo la manifattura di Chelsea segui` principalmente lo stile di Sèvres. Il marchio Gold Anchor è il marchio più usato da Chelsea. Essendo il marchio un ancora dorata, come l`oro non poteva essere messo in forno ad alte temperature. Quindi il marchio è stato necessariamente dipinto sopra lo smalto, e questa cosa è stata fantastica per i falsari, che non hannodovuto neppure manipolare la porcellana per cercare di fare un marchio in rilievo.

Durante i periodi rappresentati dai marchi delle ancore, Nicholas Sprimont fu la forza dominante della fabbrica Chelsea. A causa della malattia, nel 1763 (morì nel 1771) ha messo in vendita la fabbrica. Fu acquistato nel 1769 da James Cox, che ha rivenduto nel 1770 a William Duesbury, già proprietario della fabbrica di porcellane Derby. Dopo questa operazione, i due stabilimenti sono state fusi.

Manca una data certa di inizio dei lavori, ma il primo reperto datato di cui si ha notizia è una salsiera sostenuta da due caprette, con un`ape in dimensioni naturali e marchiata Chelsea 1745. La produzione Chelsea non durò a lungo, poichè venne venduta a William Duesbury che risiedeva nella città di Derby. Lì si trasferì, quindi, la produzione nel 1784. I lavori di quest`ultimo periodo si distinsero per qualità, ma va notato che le porcellane di Chelsea avevano scarsa resistenza al calore e all`uso. Questo diede forte impulso alla Manifattura a produrre figurine e porcellane decorative, più che servizi da cucina.

In questo periodo le porcellane inglesi a contatto con liquidi bollenti erano ancora soggette a creparsi. è tipico dei servizi da tè dell`epoca avere un piattino profondo, a coppetta: si versava il latte freddo nella tazzina, si aggiungeva il tè e si versava prontamente nel piattino a coppa, da cui veniva bevuto. Tutto questo allo scopo di evitare che la porcellana si rompesse per il calore.
Informazioni da "Antichità il tempo ritrovato" - Cagliari